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[CERVICALGIA MUSCOLO TENSIVA]

Aggiornamento: 23 set 2021

Che cos'è e consigli per combatterla

A cura di Marta Gambini


Forse molti di voi sanno che citando questo termine si apre un mondo e proprio per questo noi vorremmo concentrarci su un aspetto che in questo periodo ci riguarda proprio da vicino.

Quanti di voi in queste giornate, si trovano inchiodati alla sedia, per lavorare, per studiare o semplicemente per vedere la tv o leggere un libro?

Quanti di voi si sono trovati ad arrangiare una stanza per ricrearsi l’ufficio della propria azienda?

Sicuramente in molti e sono altrettante le persone che a fine giornata soffrono di mal di testa o percepiscono “un cordone” sopra le spalle.


Ma cos'è la cervicalgia muscolo tensiva?

Esistono diverse classificazioni e molti studi sulla cefalea, ma quello che vogliamo approfondire riguarda la muscolo-tensiva, causata dall’eccessivo tono della muscolatura del rachide cervicale. Insorge a livello della nuca ma può estendersi fino alla fronte, alla tempia all’occhio o all’orecchio.


Quando passiamo tante ore seduti, tendiamo ad “accartocciarci” quindi ci ingobbiamo, chiudiamo le spalle, chiniamo il capo ed alziamo le spalle..ma queste sono proprio le cause delle nostre tensioni!

Questi adattamenti sono causati da due motivazioni principali:

- Tensione nervosa ed emotiva, stress.

- Mancanza di ergonomicità del nostro “ufficio fai da te”

- "Blocco" diaframmatico


E il diaframma cosa c'entra?

Anche il DIAFRAMMA ha un ruolo principale nell'insorgere di questi sintomi, infatti può provocare:

  • Respiro corto o affannoso

  • Dolore tra le scapole

  • Stomaco gonfio/reflusso

  • Dolore cervicale

  • Dolori intercostali


Essere consapevoli dei propri spazi significa cercare di capire come il nostro corpo può accedervi in modo funzionale, quale modo migliore se non ponendoci delle domande guida?

 

ESERCIZI BASE PER RILASSARE LA ZONA CERVICALE




1️⃣ Inclina la testa aiutandoti con la mano, per aumentare la tensione della muscolatura in questione puoi portare dietro la schiena il braccio della parte che sto allungando. Consiglio di eseguire qualche respiro prima di raggiungere l’escursione massima del movimento. Mantenere almeno 90”.








2️⃣ Avvicina il mento allo sterno inclinandolo leggermente oltre la linea mediana. Sentirai tensione dal capo fino a quasi metà schiena. Eseguire l’esercizio in modo dinamico, mantenendo la posizione 10” per parte e ripetendo l’esercizio per un totale di 10 volte.







3️⃣ Con l’aiuto della respirazione, allontana il mento dallo sterno senza estendere troppo il capo nella fase di inspirazione. Eseguo la fase di ritorno espirando ed avvicinando il mento allo sterno.

Esegui dinamicamente l’esercizio compiendo almeno 10 movimento di flesso/estensione del capo. Attenzione alle spalle, non si avvicinano mai alle orecchie.






4️⃣ Esegui l’esercizio in modo tale che la schiena sia diritta: puoi essere appoggiato al muro o disteso a terra. Allunga le braccia in avanti, nella fase di inspirazione allontano tra loro le scapole mantenendo il collo ben allungato. Nella fase di ritorno espiro e avvicino di nuovo le scapole tra loro.








 

Prosegui se vuoi approfondire l'argomento...


IDENTIFICAZIONE DELLA CEFALEA


Primaria: non è identificabile tramite esami strumentali. le cefalee primarie includono la cefalea tensiva, l’emicrania (con e senza aura), la cefalea a grappolo e altre forme particolari come la cefalea da tosse, da stimolo freddo, da attività fisica e associata ad attività sessuale. comporta importanti disagi e limitazioni.

Secondaria: causate da diverse patologie, è la spia di un disturbo sottostante.


Classificazione in base a intensità e regione di riferimento del dolore delle più comuni


- EMICRANIA : colpisce solamente una parte del cranio, presentandosi con un dolore pulsante che aumenta nello svolgere movimento importanti. Sono solitamente ereditarie, colpiscono principalmente le donne e possono essere accompagnate da aura, insieme a problemi di vista e formicolii agli arti.

Queste manifestazioni durano tra le 3 e le 7 ore e possono presentarsi anche in gravidanza.

Si ritiene che possano essere dovute all’eccessiva contrazione dei vasi sanguigni che circondano il cervello, provocando l’irritazione delle terminazioni nervose.


- CEFALEA A GRAPPOLO: colpisce soprattutto gli uomini oltre i 40 anni. Causa dolore continuo ma di minore durata rispetto all’emicrania. E’ accompagnato da lacrimazione, sensibilità alla luce e congestione nasale. Può comparire durante la notte.


- CEFALEA TENSIVA: provocata dalla tensione dei muscoli del collo. Colpisce generalmente studenti e sedentari e causato da stati di ansia, stress e rigidità.

Si può avere giovamento tramite attività fisica leggera, migliorando l’ergonomicità della situazione lavorativa o di studio (sedia, innalzamento schermo pc e distanza..).


- NEVRALGIA DEL TRIGEMINO: infiammazione lungo le terminazioni nervose del nervo. Il dolore può riferirsi all’occhio o nella zona orbitale, sotto al naso, oppure vicino alla bocca.



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